GdR2 - Gruppo di Ricerca sul Gioco di Ruolo
Archivio di giochi di ruolo educativi


I SETTE NANI
Giochi di ruolo per scoprire la comunicazione

di Federico Toth e Mattia Cecchini

Vi proponiamo due idee per usare i "sette nani", per guardare al microscopio il mondo in cui una Comunità si parla addosso... queste attività sono state pensate originariamente per i "Clan" (la branca scout AGESCI rivolta ai ragazzi tra i 17 e 21 anni), ma ovviamente può essere adattato per molte altre realtà similari. Buon divertimento!

PRIMA PROPOSTA
Servono, appunto, i Nani e, ovviamente, Biancaneve. L'animatore prepara dei cartoncini con elastico da mettere in testa (tipo Alce Rossa) e vi scrive i nomi di alcuni dei 7 Nani, magari i più caratteristici, come appunto Dotto, Brontolo, poi ne aggiunge qualcuno inventato. I ragazzi si dividono in tre squadre da cui restano fuori tre osservatori e Biancaneve. Poi ognuno si piazza il cartoncino in fronte senza però sapere che nome c'è scritto (vale anche per Biancaneve). Gli altri lo vedono ma non lo dicono. Per vivacizzare il tutto, l'animatore può abbinare personalità vere al nome del nanetto. Ad ogni gruppo viene assegnato un tema dicendo che lo scopo è convincere gli altri. Biancaneve sa solo che deve fare da moderatrice. Pronti? Via, fuoco alle ugole. Scopo: riuscire ad accordarsi insieme. Viene meglio se quando ci si parla lo si fa pensando al nome (da nano) dell'interlocutore. Si può capire ad esempio il modo in cui le persone sono "etichettate" in un gruppo, si nota chi parla e chi non parla, o chi non parla mai ma lo fa in un gioco. Si nota se ci si riesce a scrollare di dosso il proprio o l'altrui stereotipo. In questo senso il ruolo degli osservatori esterni è centrale. Questo è lo scheletro, c'è spazio per mille aggiunte.

SECONDA PROPOSTA

  1. Trovate un argomento qualsiasi che provochi una discussione (per esempio "cosa regaliamo a Tizio per il suo compleanno?"). Tutti devono aprir bocca.
  2. Nominate un Osservatore, che non partecipa alla discussione e fa attenzione ai particolari. Questo ruolo può essere svolto dall'animatore.
  3. Terminata la discussione, l'osservatore invita il Clan ad associare ad ognuno dei partecipanti l'adeguato profilo di fumetto (es. Luigi è Brontolo). L'osservatore fa le sue osservazioni e guida la decisione collettiva. Mix di due o più profili sono contemplati (es. Clara è Lucy + Pico de Paperis).
  4. Effettuate un giro di opinioni su come è andato il gioco.

I PROFILI

  1. BRONTOLO: "Discutiamo, discutiamo e non si arriva mai a nulla"; "Siamo sempre i soliti 4 gatti"; "O ci impegniamo tutti o niente".
  2. LA COSA (L'UOMO PIETRA): Il peso. Il filodirezione. L'ultrà fanatico delle sue idee.
  3. LA TORCIA UMANA: Colui che si infervora. Due specie possono essere avvistate. 1 - l'entusiasta: "Sì, dai, bello". "Che orsi che siete!". 2 - l'incavolareccio. Paonazzo in volto, giugulare grossa così. I decibel della discussione pompano.
  4. PICO DE PAPERIS: L'intellettualone. Con citazioni filosofiche e da latinista affossa la conversazione e mette tutti in soggezione. Se fa il Classico o Giurisprudenza, allora non è colpa sua, poverino.
  5. ASTERIX: Il leader carismatico. Ipse dixit. Prima di lui: "La proposta è stata magnifica"; "Tutto bene"; "10 e lode". Dopo il suo intervento negativo, un coro di "Deludente", "Non ci siamo", "L'è tutto da rifare".
  6. CUCCIOLO: Il silenzioso. Non parla. Per comunicare - di solito - usa solo 3 muscoli facciali. Emette infrasuoni, però. Per il gruppo è un enigma, per i cani è un mito.
  7. LUCY: Non disdegna di lanciare frecciatine. Il cinico. E' sempre in disaccordo con gli altri. Per la battuta cattivella si farebbe spellare.
  8. QUI-QUO-QUA: Più o meno squillanti e convincenti, la pensano sempre allo stesso modo. "Non ho preferenze"; "Come lui"; "Idem"; "Mi associo".
  9. GROUCHO: E' il re della freddura. La battuta sempre e comunque. Dietro ad allusioni oscene, espressioni dialettali ed imitazioni di divi-TV, si nasconde, non prendendo posizione. Mai costruttivo.
  10. WILLYE IL COYOTE: Il sabotatore, il dinamitardo. Mina l'attività alla base. "Basta discutere, andiamo in birreria"; "Queste sono cose mie personali"; "'Sta cosa qua l'ho già fatta l'anno scorso".

(pubblicato originariamente sul numero 8/98 di Camminiamo Insieme, la rivista dell'AGESCI per i Clan - riprodotto senza fini di lucro con il consenso degli autori)